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Fonti Clitunno
venerdì 03 luglio - 20:00
sabato 04 luglio - 20:00
domenica 05 luglio - 20:30

Biglietti:
Posto unico €15 - Ridotti 10% €13, 20% €12, 30% €10
 
In alto mare

di Slawomir Mrozek
 
Uno spettacolo di Stefano Alleva

Con
Michele Nani Naufrago Grosso
Francesco Rossini Naufrago Medio
Andrea Dezi Naufrago Piccolo
Ewa Spadlo Il Postino
Rodolfo Mantovani Il Servitore
 
Musicisti
Rossano Emili Sax baritono e clarinetto
Silvia Bolognesi Contrabbasso
Dominic Sell Chitarra
 
Arrangiamenti Rossano Emili
Disegno Luci Andrea Paciotto
Hair stylist e Look maker
Massimiliano Coccetta
L’abito di scena di Michele Nani è stato realizzato da Sartoria Semolini di Nico Menchetti
Realizzazione scenografica Scenoidea Srl di Ivano Ferrario - Roma
 
Ideazione scena e regia Stefano Alleva
 
Prodotto da Associazione Culturale Harvey in collaborazione con Comune di Campello sul Clitunno
 
Per la 52ma edizione del Festival dei 2Mondi di Spoleto lo spettacolo viene presentato in un suggestivo e particolare allestimento: si svolgerà a bordo di una vera e propria zattera galleggiante nel meraviglioso contesto delle Fonti del Clitunno a Campello, a pochi chilometri dal centro di Spoleto.
 
In Alto Mare è un atto unico scritto dal grande autore polacco Slawomir Mrozek nel 1961.
Testo imperniato sul rapporto carnefice-vittima in una situazione senza vie d’uscita, rappresenta con mirabile ironia e divertimento l’aspetto assurdo e, a volte grottesco dell’esistenza.
Si narra la vicenda umana di tre naufraghi a bordo di una zattera: il Naufrago Grosso, il Naufrago Medio e il Naufrago Piccolo. I tre personaggi devono affrontare il terribile problema della mancanza di viveri e la conseguente necessità di procurarseli nel modo più atroce: decidere quello dei tre che dovrà essere sacrificato per la sopravvivenza degli altri due.
Il testo si snoda sorretto meravigliosamente da un’ironia acuta e intelligente, senza mai scadere nella farsa o, peggio ancora, nella volgarità.
Nel suo dipanarsi rappresenta un continuo rincorrersi tra realismo e surrealismo, tra concreto e astratto, tra poetico e grottesco.
Pur trattandosi di una piéce che si muove sul filo di una sottile acutezza, non si corre mai il rischio di addentrarsi in forme intellettualistiche destinate ad un pubblico limitato ed elitario, bensì il testo consente l’approccio diretto e il coinvolgimento di ogni tipo di spettatore.
Della messa in scena fanno parte anche tre musicisti che vogliono rappresentare l’estensione metaforica delle anime dei tre personaggi.
 

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