| Anteprima italiana IL CANTO DELLE SPOSE 2009, Francia - 35mm, 100 min, col.
Regia, soggetto,sceneggiatura Karin Albou Con Lizzie Brocheré (Myriam), Olympe Borval (Nour), Najib Oudghiri (Khaled), Simon Abkarian (Raoul), Karin Albou (Tita) Fotografia Laurent Brunet Montaggio Camille Cotte Scenografia Khaled Joulak Costumi Tania Shebabo-Cohen Musica François-Eudes Chanfrault Suono François Guillaume Produttori Laurent Lavolé, Isabelle Pragier Produzione Gloria Films Coproduzione France 3 Cinéma Distribuzione italiana Archibald Enterprise Film Srl Tunisi, 1942. Le sedicenni Nour e Myriam sono amiche d’infanzia e abitano in un quartiere popolare in cui ebrei e musulmani convivono in armonia. Entrambe desiderano segretamente vivere la vita dell’altra: mentre Nour rimpiange di non andare a scuola come l’amica, Myriam invidia la relazione sentimentale tra Nour e Khaled. Quando l’esercito nazista fa il suo ingresso a Tunisi, entrano in vigore le leggi razziali contro gli ebrei e a Tita, la madre di Myriam, viene impedito di lavorare. Decide così di dare la figlia in sposa a un ricco medico, distruggendo i suoi sogni d’amore.
“Ho scritto questo film perché mi è successo spesso, dopo il matrimonio, di perdere di vista degli amici intimi. Non che io la viva come una fatalità, ma questa cosa mi ha spinto a riflettere sulla forza delle amicizie di gioventù, segnate da un desiderio incosciente e da un pressante bisogno di identificazione. Ho voluto estendere la mia esplorazione cinematografica dei rapporti intimi tra i personaggi ai loro corpi e alla loro sensualità. È un film sulla femminilità, la scoperta dell’erotismo, il rapporto con l’altro.” Karin Albou
| Segue dibattito "Musulmani ed Ebrei nella Tunisia del 1942" con: - On. Fiamma Nirenstein (Vice Presidente della commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati) - David Meghnagi - conduce Andrea Purgatori Karin Albou Nata nel 1968, dopo aver frequentato corsi di arte drammatica, danza e lingue e letteratura araba, ebrea e francese, ha studiato cinema a Parigi. Il suo primo cortometraggio, Chut (1992), ha vinto il premio per la Miglior opera prima di Cinécinéma. Dopo una breve esperienza nel documentario con Mon pays m’a quitté (1995), ha deciso di occuparsi dell’Algeria, il paese di cui è originario il padre, con il mediometraggio Aid el kébir (1999), vincitore del Gran premio della giuria al Festival di Clermont-Ferrand. La Petite Jérusalem, il suo primo lungometraggio, è stato selezionato all’interno della Settimana della critica al Festival di Cannes nel 2005, dove ha vinto il premio per la Miglior sceneggiatura, e ha ricevuto due nomination ai César. Filmografia Chut (cm, 1992), Mon pays m’a quitté (mm, doc., TV, 1995), Aid el kébir (mm, 1999), Innocente (TV, 2000), La Petite Jérusalem (2005), Le Chant des mariées (2008).
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