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Palazzo Leti Sansi - Luoghi del Festival

L’edificio neoclassico è stato eretto all´inizio del XVII secolo, impreziosito da un portale in pietra finemente decorato. Negli anni ’90 è stato oggetto di un accurato restauro e destinato ad usi culturali ed espositivi.
 

Museo Archeologico Nazionale di Sant’Agata

Ospitato nell’omonimo monastero di Benedettine del secolo XIV, il museo ospita reperti rinvenuti negli scavi in città, sulla Rocca e nei dintorni (compreso Campello sul Clitunno). Tra le epigrafi, un pezzo molto rilevante per la storia della città è la celebre "lex spoletina", un’iscrizione del III secolo a.c., la legge, che vietava il taglio degli alberi in due boschi sacri del territorio. Fra i ritratti, tutti compresi fra il I e il III secolo, spiccano quelli di Augusto e Giulio Cesare. Una sezione pre-protostorica presenta importanti reperti dell’età del Bronzo e del Ferro.
Via Sant’Agata, 18 – Orario 9-19.30, aperto tutti i giorni. Tel. 0743-223277.
 

San Paolo inter vineas

Attiva già nel VI secolo, fu rinnovata in stile romanico nel 1234. All’interno, un importante ciclo di affreschi dell’epoca, mentre il chiostro risale al secolo X.
 

Ponte delle Torri

Collegamento tra il colle della Rocca e il Monteluco, è alto 76 metri e lungo 230 e offre una vista mozzafiato sui colli e sul fiume Tessino. La datazione dell’opera, in tufo locale, è incerta e situata tra il XIII e il XV secolo e con ogni probabilità sostituiva un ponte già presente in epoca romana. Comprende le funzioni di acquedotto e di difesa, grazie a due torri di guardia.
 

San Pietro

Fondata nel V secolo per ospitare una reliquia delle catene di San Pietro, fu ricostruita nel XII secolo con una facciata ricca di rilievi il cui insieme rappresenta l’esempio più importante di scultura romanica in Umbria. L’interno è stato rifatto nel 1699.
 

Sant’Eufemia

Situata nel recinto del Palazzo Vescovile, è stata ricostruita in età romanica con interventi di ripristino nel XIX secolo. L’interno a tre navate presenta gli unici “matronei” dell’Umbria e un notevole “paliotto” (rivestimento dell’altare) in marmo con bassorilievi del XIII secolo.
 

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