"Bar-Bara Italia & !?!" è la versione multicolore, birichina e postmoderna
della identità nazionale immaginata da Luigi Ontani secondo una fortunata
combinazione contemporanea di segni e simboli che sorprendono, richiamano
e combinano le culture d′Oriente e d′Occidente.
"Bar-Bara Italia & !?!", titola Luigi Ontani il suo idoletto topogeografico, piantato nel cuore del mare mediterraneo. E "Italia Barbara" volle intitolare Curzio Malaparte una sua affabulante descrizione dell′anima nazionale così intimamente legata alla furia creativa del Barocco, all′opera di uomini straordinari che realizzarono un′arte così "ricca di imprevisti e di musica, di spaventi e di ossessioni, come agitata e sconvolta da un desiderio grandissimo di accoppiamenti mostruosi...".In quel dramma del Seicento, si può davvero misurare la decomposizione fantastica del mondo classico in una ipotesi di
civiltà tutta italiana ("sanguigna e cattolica", diceva Curzio) che dai muscolari sconvolgimenti di Michelangelo, prima forma espressiva del Barocco, agglutinerà sempre diverse soluzioni formali fino ai mutamenti estetici del tempo moderno, ai trucchi e alle fibrillanti manipolazioni visive dei giorni nostri.In questa palinodia estetica che riassume
simbolicamente il senso di una scintillante vitalità, si riconosce anche l′arte di Luigi Ontani, riflessa come in uno specchio sulla cartografia fantasiosa e delirante della penisola giunta al centocinquantesimo anniversario della sua conquistata unità nazionale, e figurata come persona, come autoritratto in progress e come titolare di una sempre verde e originale "anima barocca" capace di fronteggiare esteticamente il mutare
dei tempi.
Duccio Trombadori
L´immagine è per gentile concessione del Maestro Luigi Ontani